Giornata Mondiale degli Oceani: gli obiettivi del futuro per salvaguardarli

L’8 giugno si festeggia la Giornata Mondiale degli Oceani. L’evento è stato istituito nel 1992 dal governo canadese, nel corso del Summit della Terra di Rio de Janeiro. Dal 2008 la Giornata Mondiale degli Oceani è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite, che annualmente organizza eventi con tematiche differenti. L’obiettivo primario è quello di sensibilizzare e far accrescere la consapevolezza verso la salvaguardia e la tutela degli oceani e – come si legge sul sito delle Nazioni Unite – informando il pubblico dell’impatto delle azioni umane su di essi e sviluppando un movimento mondiale di cittadini per l’oceano, fondato sulla gestione sostenibile degli oceani del mondo, che sono i polmoni del nostro pianeta e forniscono la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo. Infine è una giornata per celebrare insieme la bellezza e la ricchezza dell’oceano.

Quest’anno il tema è dedicato all’“Innovazione per un oceano sostenibile”: spunti, idee e case study per far fronte all’emergenza che mette in pericolo gli oceani, cercando di trovare soluzioni determinanti per la salvaguardia degli stessi e di tutte le attività ad essi correlate.

Giornata Mondiale degli Oceani: nel prossimo decennio l’obiettivo è raggiungere il goal 14 dell’agenda 2030

Il “Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile (2021-2030)” è stato proclamato dalle Nazioni Unite, con lo scopo di raggiungere il goal 14 dell’agenda 2030: “Conservare ed utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Più nel dettaglio il “Decade of Ocean Science for Sustainable Development” mobilita la comunità scientifica e la cooperazione internazionale per il raggiungimento di un programma comune di ricerca ed innovazione tecnologica attraverso sistemi di osservazione, pianificazione dello spazio marittimo, riduzione dei rischi e gestione delle risorse sia degli oceani che delle zone costiere.

Conservare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine ci permetterà di soddisfare i bisogni di circa 3 miliardi di persone, che dipendono direttamente dalla biodiversità marina. Il 71% della superficie terrestre è ricoperta dagli oceani ma si calcola di averne esplorata meno del 5%. Ciò che è certo è che gli effetti del riscaldamento globale sono direttamente attenuati dagli oceani, capaci di assorbire circa 1/3 dell’anidride carbonica derivante dalle azioni umane, che minacciano ambienti vitali e la sopravvivenza delle specie presenti sul pianeta.

Conoscere, esplorare e coordinare gli sforzi di ricerca per salvaguardare e sfruttare in modo sostenibile tali risorse è l’obiettivo da qui a prossimi dieci anni.

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