Lezioni in camper a domicilio: la sfida della prof Giulia

Uno dei temi più trattati nel corso della pandemia che abbiamo e stiamo tutt’ora vivendo è quello dell’istruzione. Le incertezze sulla ripresa delle lezioni in aula, prevista con ogni probabilità per settembre (ad esclusione degli esami, che si svolgeranno in presenza a giugno) ha creato non poche polemiche e diverse problematiche. Nel frattempo, tra le tante e complesse lezioni in videoconferenza, non sono mancate le idee per provare a tornare ad una parvenza di “normalità didattica”. Tra queste rientra senza dubbio quella di Giulia Zaffagnini, giovane professoressa dell’istituto comprensivo San Rocco di Faenza, che ha deciso di portare la lezione a domicilio ai propri studenti.

L’idea della prof Giulia: porta la scuola a domicilio ai propri studenti

Giulia ha deciso di rispolverare il suo vecchio camper, un Volkswagen Westfalia d’epoca e, in accordo con il preside della scuola media nella quale lavora come insegnante di laboratorio linguistico per studenti extracomunitari, ha deciso di portare le proprie lezioni sotto casa dei suoi studenti Kaltra, Modou, Sharif e Battista. Un’idea, innovativa, che ha preso il nome di “La scuola senza frontiere”. Sul suo camper, Giulia, ha caricato una lavagna, gli immancabili gessetti, un tavolino pieghevole e una sedia, tutto ovviamente sanificato dopo ogni lezione individuale. Almeno un’ora a settimana sotto casa dei suoi studenti, che nelle altre ore proseguono comunque le lezioni online. Che Giulia, come spiega in un’intervista, non ha amato particolarmente, così come i suoi studenti: “I riscontri che ho avuto da parte loro sono stati molto positivi, perché mi hanno detto di essere un po’ stanchi di ritrovarsi tante ore davanti al computer.La cosa principale che mi ha fatto scattare l’idea è stato che di solito in presenza, per spiegare una cosa, ci metto dieci minuti, mentre con la didattica online ci ho messo anche un’ora intera. Quindi principalmente tutto è nato dalla frustrazione, mia e dei ragazzi, data da un momento di emergenza come quello attuale. Quando uno è in difficoltà forse riesce a trovare delle soluzioni a queste difficoltà”.

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