L’Enel chiude anticipatamente le centrali a carbone in Cile. Nel 2021 primo stop a Brindisi

Due buone notizie in un colpo solo: mercoledì scorso, 27 maggio, il consiglio di amministrazione di Enel Generación Chile ha annunciato che chiederà al segretario esecutivo della Commissione Nazionale per l’Energia del Cile, in maniera formale, la cessazione delle attività e conseguentemente la chiusura delle due centrali a carbone di proprietà della multinazionale italiana. Più nello specifico verrà chiesta l’autorizzazione a cessare l’attività dell’impianto Bocamina I entro la fine di quest’anno e di Bocamina II entro il 31 maggio 2022.

Il perché di questa scelta è stato spiegato dalla stessa Enel: oltreché dannosa per l’ambiente, la centrale a carbone non è affatto redditizia. Da qui la scelta di passare anche in Cile alle rinnovabili. Ricordiamo che già da diversi anni Enel Green Power, branca di Enel che si occupa, appunto, dello sviluppo e della gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili, ha investito moltissimo in progetti di questo tipo anche in Sudamerica. Una conferma importante della lotta della multinazionale ai cambiamenti climatici.

Nel 2021 stop alla prima unità di carbone nella centrale Enel di Brindisi

Importanti novità anche in Italia. Dal primo gennaio 2021 partirà la dismissione anticipata del Gruppo 2 della centrale termoelettrica Enel Federico II di Brindisi. Lo ha reso noto ieri la multinazionale, dopo l’ok del Ministero dello Sviluppo Economico, alla richiesta presentata dalla società lo scorso gennaio. Questa sarà la prima delle quattro unità produttive a carbone della centrale pugliese che chiuderà. L’obiettivo è quello di riconvertire l’intero polo a gas, anche con l’installazione di capacità fotovoltaica, chiudendo definitivamente l’impianto a carbone entro il 2025. 

Sono altre quattro le centrali a carbone in Italia di proprietà di Enel: Civitavecchia (tra le più inquinate d’Europa), La Spezia, Venezia e quella nel Sulcis. Al momento, però, non ci sono notizie ufficiali in merito alla riconversione del polo ed alla dismissione della centrale a carbone.

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