Costruiamo insieme “Il mondo che verrà”, la campagna del WWF Italia per il post-pandemia

L’Italia sta ripartendo in questi giorni, dopo oltre due mesi di lockdown e restrizioni atte a contrastare il contagio del Covid-19. Due mesi nei quali la popolazione ha dovuto cambiare il proprio stile di vita, le proprie abitudini e le proprie relazioni sociali. Eppure, non tutto è perduto. Si può ripartire, tutti insieme. Per questo il WWF Italia ha lanciato una importante consultazione, tramite social e canali ufficiali, dal titolo “Costruiamo insieme Il mondo che verrà”, nella quale chiede a tutti i cittadini di rispondere alla domanda “Dopo il Coronavirus come possiamo costruire insieme il mondo che verrà?”. Le proposte più interessanti andranno a costruire una vera e propria agenda dei cittadini che orienterà le iniziative del WWF Italia e le richieste a chi governa per costruire il mondo dopo la crisi.

“Il mondo che verrà”, ecco cosa ci dice il WWF Italia

Attraverso il proprio sito, il WWF Italia, spiega come la pandemia sia in qualche modo correlata al rapporto “malato” che l’uomo ha con la natura: dalla deforestazione all’inquinamento, fino ad arrivare alla mancanza di azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici. Per questo motivo non c’è più modo di rimandare al domani, un qualcosa che va fatto oggi, subito. L’obiettivo, dunque, è ascoltare i cittadini, chiamati a lanciare proposte che mirino ad un cambiamento collettivo, andando a – come si legge sulla pagina di WWF Italia dedicata alla consultazione – razionalizzare l’uso delle risorse naturali, migliorando i meccanismi di produzione, che devono diventare davvero sostenibili, e i modelli di consumo, che non possono non essere responsabili. 

Sono cinque i capisaldi sui quali la popolazione dovrà impostare le proprie proposte:

  • azioni immediate e concrete contro la crisi climatica (riduzione dell’inquinamento, trasporti ed energia sostenibili, difesa delle aree naturali e restauro degli ecosistemi naturali deteriorati dall’uomo)
  • la difesa del suolo dall’invasione del cemento;
  • l’espulsione dei veleni dall’agricoltura 
  • la cura per il benessere e la salute delle persone
  • la difesa degli organi vitali del Pianeta, come le foreste e gli oceani
  • la protezione della biodiversità animale e vegetale

Tutti insieme, con l’obiettivo di superare in maniera intelligente e sostenibile la crisi sanitaria e la crisi economica, che sta già colpendo il nostro paese.

Qui il manifesto dell’iniziativa .

Di seguito il video di “Il mondo che verrà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *