La trasformazione di Parigi: da città medievale a moderna e sostenibile capitale europea

Parigi, come le altre città europee, subì un profondo rinnovamento urbanistico intorno alla metà del XIX secolo. Ciò fu reso necessario dal crescente fenomeno dell’industrializzazione, che mise in luce il problema del riassetto del tessuto urbano di tutte le principali metropoli europee.

Le grandi aree urbane infatti divennero meta delle masse contadine, allettate dalla presenza delle fabbriche e da prospettive di vita migliori. Le città però non furono in grado di assorbire l’arrivo di ulteriori abitanti e pertanto si aggirò la questione creando nuovi quartieri, spesso inospitali, ai margini delle stesse città.

Per rendere più igienici, funzionali e ospitali i centri urbani, si operarono una serie di interventi innovativi, anche per adattarsi al meglio alle mutate esigenze economiche e sociali.

Abbattere le mura, demolire i quartieri più insalubri, realizzare nuove reti di fognature e acquedotti, costruire le prime linee di metropolitana furono alcune delle principali operazioni. A ciò si aggiunse pure la necessità di ricostruire edifici e quartieri seguendo adeguati standard igienici.

Il precedente di Colbert: la nascita dei Grands Boulevards

Tra tutte le capitali europee Parigi fu forse la prima a porsi il problema di riorganizzare il tessuto edilizio e il sistema delle infrastrutture viarie.

I primi interventi vennero realizzati già nel XVII secolo, quando Jean Baptiste Colbert, consigliere di Luigi XIV, fece demolire la cintura delle fortificazioni sulla riva destra della Senna, sostituendovi un viale alberato largo 35 metri.

Nacquero così i Grands Boulevards, una nuova rete stradale scorrevole che di fatto ampliava e migliorava quella precedente di derivazione medievale.

Gli interventi del barone Haussmann per modernizzare Parigi

L’opera di Colbert creò i presupposti per l’intervento radicale del XIX secolo, attuato dal barone Eugène Haussmann, nominato prefetto della Senna da Napoleone III.

Il lungimirante progetto toccò tutti gli aspetti dell’urbanistica di Parigi, sia nel centro della città che nei quartieri esterni: strade e viali, regolamentazione delle facciate, spazi verdi, arredo urbano, fognature e rete idrica, attrezzature e monumenti.

Innanzitutto Haussmann cancellò la vecchia città medievale costruendo 165 km di strade e boulevards, spazzando via molti dei vecchi caratteristici quartieri parigini. Essenzialmente al corpo dell’antica città venne sovrapposta una rete di grandi tracciati viari che collegavano le stazioni ferroviarie e i principali poli urbani, utilizzando i monumenti più importanti come punti di fuga prospettica.

Con questo piano dedicato alla viabilità Haussmann realizzò il duplice scopo di risolvere i problemi del traffico e conferire a Parigi un aspetto grandioso.

Anche le piazze vennero adeguate alla rinnovata rete viaria. Quelle già esistenti divennero infatti il punto d’incontro tra i grandi assi stradali, così come le nuove piazze costruite per l’occasione.

La prefettura si occupò della costruzione degli edifici pubblici nei quartieri periferici e lungo la trama stradale di quelli centrali. A questo proposito Haussmann coinvolse i più illustri architetti dell’epoca per costruire scuole, ospedali, biblioteche, uffici.

Per gli edifici privati invece, sia in centro che in periferia, vennero stabiliti criteri precisi per rispettare gli standard di uniformità, che riguardavano ad esempio le facciate e le altezze.

Haussmann avrebbe voluto collegare per ferrovia tutte le stazioni parigine, ma si accontentò di migliorarne l’accessibilità connettendole attraverso importanti assi stradali.

Il Barone rinnovò completamente anche la rete di illuminazione e gli impianti a rete, in particolare le fognature e gli acquedotti.

Su impulso di Napoleone III, affascinato dai vasti parchi londinesi, vennero creati diversi parchi pubblici e boschi, che segnavano i limiti della città. Grazie al coinvolgimento di ingegneri, architetti e orticoltori si realizzarono inoltre molti giardini che ricordavano i classici “squares” inglesi. Ogni quartiere dunque fu dotato di spazi verdi e lungo le strade principali furono piantati alberi.

Parigi ieri, oggi e domani

In soli diciassette anni, dal 1853 al 1870, Haussmann razionalizzò la capitale francese, fondando di fatto l’urbanistica e migliorando le prestazioni igieniche della città. Non solo, ma ne riformò completamente anche l’assetto amministrativo.

Il suo lungimirante lavoro dotò Parigi di una nuova fisionomia monumentale e versatile, destinata a essere replicata in altri contesti europei. In questo modo è stato facile, ad esempio, costruire la metropolitana o alloggiare, in tempi recenti, la fibra per la connessione veloce a internet.

In mezzo secolo, quindi, Parigi si è trasformata in una nuova città sopra i resti medievali, capace di sostenere un ulteriore processo metropolitano di crescita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *