Orso polare a rischio estinzione: 10 cose da sapere e come aiutarlo

Il 27 febbraio è stata la Giornata Mondiale dell’Orso polare (International Polar Bear Day). Una delle specie animale più conosciute del mondo e sempre più a rischio estinzione. Il motivo principale è il riscaldamento globale che sta attanagliando il nostro pianeta e quindi i ghiacci polari, soggetti ad uno scioglimento sempre più repentino e preoccupante. Se i cambiamenti climatici continueranno in questa direzione, c’è il forte rischio che entro il 2050 potremmo perdere il 30% della popolazione di orsi polari: numeri preoccupanti. Eppure l’orso polare può essere aiutato e preservato dall’essere umano. Prima però bisogna imparare a conoscerlo meglio. Per questo il WWF Italia ha pubblicato una lista di dieci punti nei quali vengono riportate le cose più importanti da sapere sull’orso polare. Inoltre ci propone un breve vademecum su come poter aiutare il Principe dei Ghiacci.

10 cose da sapere sull’Orso polare

Di seguito le 10 informazioni utili per conoscere meglio gli orsi polari:

  1. Sono considerati mammiferi marini, visto che trascorrono la maggior parte del tempo sui ghiacci marini dell’Oceano Artico. Sono anche  l’unica specie di Urside al mondo ad essere considerata un mammifero marino, al pari dei cetacei e delle foche.
  2. Gli orsi polari in realtà sono neri e non bianchi. Infatti la pelliccia dell’orso polare è traslucida e ci appare bianca solo a causa del riflesso della luce.
  3. Possono nuotare ininterrottamente per ore e raggiungere una velocità di 10 km/h. Questo perché le loro grandi zampe anteriori sono adatte al nuoto: le usano per pagaiare in acqua tenendo invece le zampe posteriori piatte, come un timone.
  4. Meno del 2% della loro caccia ha successo. Nonostante l’orso polare passi metà della sua vita a caccia di cibo, questa attività ha raramente successo.
  5. Gli scienziati possono estrarre il Dna di un orso polare anche solo dalle sue impronte. Grazie ad una tecnica innovativa (sviluppata dai ricercatori svedesi di AquaBiota e dal Wwf Alaska), gli scienziati riescono ad isolare il Dna di un orso polare anche solo dalla sua impronta nella neve. Due minuscole palline di neve provenienti da una traccia di orso polare sono in grado di rilevare il Dna e il sesso dell’orso polare a cui apparteneva l’impronta.
  6. I cambiamenti climatici non sono la loro unica minaccia. Gli orsi polari sono sotto scacco delle industrie di estrazione del petrolio e del gas, che stanno rivolgendo i propri interessi verso l’Artico aumentando il rischio di incidenti e distruzione dell’habitat e di conseguenza di mettere in serio pericolo gli orsi, a rischio intossicazione. Gli orsi polari sono anche esposti a sostanze chimiche tossiche come i pesticidi, che vengono assunti tramite le prede e che vanno ad interferire la capacità riproduttiva. La fusione del ghiaccio marino, causata dal cambiamento climatico, è poi alla base dell’aumento dei conflitti tra l’uomo e l’orso polare che d’estate si reca nei villaggi più vicini alla ricerca di cibo.
  7. Esistono individui ibridi di orsi grizzly-polari. Nel 2006, i test genetici hanno confermato l’esistenza di individui ibridi tra Orso polare e Orso grizzly, noti anche come ‘grolar bears’ o ‘pizzly bears’. L’orso ibrido assomiglia fisicamente a un incrocio tra le due specie, ma poiché gli ibridi selvatici sono di solito nati da orse polari, vengono allevati e si comportano come tali.
  8. Esistono19 sottopopolazioni di orsi polari. La popolazione mondiale complessiva di orso polare conta tra i 22.000 ed i 31.000 individui. Di queste 19 solo una sottopopolazione è in aumento, 9 sono stabili o in declino, infine per le altre 9 non esistono al momento dati scientifici sufficienti.
  9. Gli orsi polari maschi possono pesare come circa 10 uomini (può arrivare a pesare 800 kg). Questo lo rende il più grande carnivoro del pianeta.
  10. Possono sentire l’odore delle loro prede fino diversi chilometri di distanza. Gli orsi polari hanno un olfatto molto sviluppato, che usano per localizzare le foche che escono fuori dalla banchisa polare per respirare. Possono rilevarle anche sotto un metro di neve e ghiaccio.

Orso polare: come aiutare nel nostro piccolo il Principe dei Ghiacci

Sempre sul sito del WWF Italia troviamo una sezione dedicata alle azioni da compiere per poter aiutare nel nostro piccolo gli orsi polari.

  1. Dare agli orsi polari una chance. Tra il Canada e la Groenlandia esiste un luogo dove lo spessore dei ghiacci ha maggiore possibilità di resistere al riscaldamento globale, “Last ice area”. Difenderla con te, per l’orso, è la nostra missione.
  2. Creare aree protette. Con il tuo contributo potremo istituire la Riserva dell’Isola di Vaigach e creare una rete di aree protette nella zona del mare di Barents. 
  3. Proteggere l’orso. Insieme a te possiamo istituire squadre impegnate nel controllo del bracconaggio e nella riduzione dei conflitti tra orsi polari e comunità locali.
  4. Monitorare gli orsi. Lo studio della specie è fondamentale per conoscere meglio questa specie e definire un piano per poterla difenderla e salvarla.

Inoltre il WWF Italia permette, a chiunque lo volesse, l’adozione di un orso polare, attraverso l’acquisto di un kit . I fondi verranno utilizzati per salvare gli orsi polari dall’estinzione.

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