Martin Hutchinson, il giramondo in bicicletta che promuove la cura dell’ambiente

Da qualche mese in Italia si parla di Martin Hutchinson, un ex vigile del fuoco di Manchester che dal 2006 gira il mondo in bicicletta con un unico obiettivo: diffondere e promuovere la cura dell’ambiente. Proprio in questo periodo Hutchinson ha fatto tappa nel Belpaese, girandolo da sud a nord, in compagnia del suo fedele compagno di viaggio, il cane Starsky. Hutchinson si muove a bordo di una Recumbent Trycicle, una bicicletta a tre ruote, documentando l’emergenza rifiuti nei vari continenti del pianeta e le conseguenze drammatiche che ha sull’ambiente che ci circonda e sullo stesso essere umano.

Un vero e proprio divulgatore della lotta ai rifiuti, che ha deciso di dedicare gran parte della propria vita a questo scopo: “Sono arrivato in Italia perché voglio portare gratuitamente nelle scuole la mia esperienza, parlare ai ragazzi e fargli rendere conto di quando è importante salvaguardare il nostro pianeta“.

I suoi viaggi hanno permesso e permettono a chiunque segua Hatchinson di divulgare a loro volta dati e reportage raccolti in giro per il mondo e permettere di arrivare a più persone possibili. Dal Messico, prima tappa dei suoi viaggi, all’Italia, Martin e Starsky hanno percorso circa 50 mila chilometri complessivi a bordo della Recumbent Trycicle. In un’intervista rilasciata qualche tempo fa a Dailywalker.it, Hutchinson ha spiegato la situazione che ha incontrato nelle tante nazioni visitate. E quello che dice è triste ed inquietante allo stesso tempo: “C’è plastica ovunque, in ogni angolo della Terra, è terribile constatare il fatto che un’elevata percentuale di persone si disinteressa del male che sta facendo al pianeta, ma, al contempo, anche a loro stessi. Paventarsi: questo è l’unico stato d’animo che la popolazione mondiale dovrebbe mostrare nei confronti di Madre Natura, evitando di fare un uso improprio della plastica e di tanti altri elementi nocivi, soprattutto alla salute. In questo mio viaggio itinerante, documentato nei video condivisi sul mio canale YouTube e sulla mia pagina social, mostro fiumi e montagne di plastica che ho trovato lungo il mio percorso. Vi sono diverse città che risentono di questo problema, ma nessuno se ne prende cura o se ne ravvede. Ho cercato il dialogo con numerose persone ma le risposte ricevute sono state quasi sempre le stesse: <<Ma no, si sistemerà tutto>> oppure <<Non è un mio problema>> e incuranti di ciò che accade perseverano nell’errore, trascurando ciò che intorno a loro, ovvero il posto in cui abitano, in cui vivono e svolgono le loro attività quotidiane“.

Potrà migliorare dunque la situazione in futuro? Hutchinson più che pessimista appare realista: “Nulla cambierà, anzi credo che andremo a peggiorare in quanto la noncuranza riscontrata nei vari luoghi in cui sono stati, non può farmi né farci sperare in un sano cambiamento“.

Eppure Martin continuerà a viaggiare, su e giù per gli stati europei e non: “Viaggio da anni e continuerò a farlo fino al 2030, proprio com’è riportato sulla targa della mia bici in questi anni, ho girato moltissime città, scuole e università per informare le persone e, soprattutto, i più giovani sulla necessità di salvaguardare l’ambiente, mostrando loro i danni che gli arrechiamo ogni giorno e cercando di mettere tutti a contatto con la natura. Gli mostro i rifiuti che ho raccolto e provo a far comprendere come è semplice entrare in contatto con il pianeta e rispettarlo”. Un lavoro di documentazione e sensibilizzazione straordinari, che merita di essere evidenziato e diffuso.

Di seguito il video postato nella giornata odierna da Martin:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *