Ecologia: l’evoluzione del significato dall’800 ad oggi

Il termine ecologia è stato utilizzato per la prima volta nel 1866 dal biologo Ernst Haeckel. 

Nella sua definizione l’ecologia è  “la scienza delle relazioni di un organismo con il mondo esteriore che lo circonda”, ovvero, in senso ampio, la scienza delle condizioni di esistenza.

L’etimologia del termine deriva da due parole greche oikos (casa o habitat) e logos (discorso, studi) andando quindi a riferirsi allo studio dell’habitat o in senso più generale alla scienza dell’ambiente.

Dall’800 in poi la definizione di ecologia è stata ripresa e riformulata in maniera più precisa da diversi scienziati.

Nel 1961 l’ecologo Andrewartha affermò che l’ecologia è “lo studio scientifico della distribuzione e dell’abbondanza degli organismi”, mentre Slobodkin, spiegò che ”l’ecologia, in termini generali, si occupa dell’interazione tra gli organismi e il loro ambiente nel più ampio senso possibile”. 

Ecologia è lo studio scientifico delle interazioni che determinano la distribuzione e l’abbondanza degli organismi” di Krebs del 1972, sembra essere ad oggi, la definizione che più si adatta a ciò che la comunità scientifica internazionale intende con ecologia .

Lo scienziato Dajos, nel 1983 utilizzò una definizione secondo cui l’ecologia è la scienza che studia: le condizioni di esistenza degli organismi viventi; i rapporti e le relazioni esistenti tra gli organismi viventi; i rapporti e le relazioni tra gli organismi viventi ed il loro habitat: gli ecosistemi.

Nonostante l’utilizzo quotidiano che viene fatto di questa parola, la recente e giustificata preoccupazione legata ai cambiamenti climatici e alle critiche condizioni di vita del nostro pianeta, richiedono una maggiore chiarezza sul significato del termine.

Ad oggi, esistono tre scuole sul pensiero ecologico: 

  • Autoecologia: È la scuola di pensiero che studia la relazione tra i fattori biotici e abiotici in un ambiente, ossia tra gli organismi biologici e gli elementi non biologici  
  • Sinecologia: Questa scuola di pensiero studia i rapporti tra le specie viventi in un determinato habitat o ambiente. Non tratta elementi biotici e abiotici
  • Ecologia applicata: È la visione pratica dell’ecologia moderna che consiste nel fornire una risposta ai problemi ambientali creato dalla società industriale e post industriale come ad esempio l’inquinamento o effetto serra.
  • Ecologia umana: Prende in considerazione la relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. In particolar modo,la relazione di interdipendenza tra l’ambiente e le attività umane.

Occupandosi di interazioni tra uomo e ambiente, questa scienza richiede l’apporto di discipline quali la fisica e la chimica e quindi va ad inserirsi nella più vasta scienza della biologia, occupandosi dei sistemi viventi a più alto livello di integrazione: le popolazioni, le comunità, gli ecosistemi, i biomi e la biosfera.

Lo studio di essa, è suddiviso in diverse discipline specialistiche che approfondiscono lo studio soltanto su singoli aspetti. Alcune discipline ecologiche sono le seguenti: 

Ecologia comportamentale: Studia il comportamento degli animali per adattarsi all’ambiente nel corso dell’evoluzione.

Ecologia del paesaggio: Studia le trasformazioni del paesaggio nel corso del tempo. Per paesaggio si intende un insieme di ecosistemi.

Ecologia urbana e sociale: Studia il comportamento umano nelle aree urbane ad elevata densità di popolazione e le relazioni biunivoche tra ambiente e società urbana.

Ecologia industriale: Si occupa della gestione ecosostenibile degli impianti industriali e dei sistemi produttivi.

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