Alla scoperta del lago sotterraneo nelle cave di Monteverde

Nelle sue viscere Roma conserva una quantità impressionante di tesori nascosti. Uno strato sopra l’altro, oltre a reperti archeologici, nasconde anche piccoli torrenti, canali e laghi sotterranei.

Sotto al Celio, ad esempio, è stato scoperto un labirinto di laghi di oltre 2 km. Un sistema di cave romane, scavate fin dal IV secolo a.C., che custodisce una rete insospettata di laghetti dove l’acqua raggiunge i 10 gradi costanti.

La loro origine è legata alla falda acquifera superficiale, alimentata nel tempo anche dalle infiltrazioni d’acqua, purificata dallo strato di tufo. L’acqua è limpida e batteriologicamente purissima e rende ancora più affascinante questo sistema di cave nella parte più antica di Roma.

Un altro lago sotterraneo è presente nel sottosuolo del complesso ospedaliero del San Camillo. In questa caverna, larga 7000 metri quadri e alta 10 metri, l’acqua della falda ha allagato buona parte della cava, dando vita al suggestivo lago di circa 50 metri. Anche quest’acqua è batteriologicamente pura e potabile e veniva spesso utilizzata per le necessità dell’ospedale.

L’ambiente è costituito da pareti di tufo giallo e mantiene una temperatura costante di 13 gradi tutto l’anno. La grotta fu utilizzata per la conservazione di cibi e bevande, nonché come rifugio antiaereo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

A poca distanza è stato recentemente riscoperta una gigantesca cava, con relativo lago sotterraneo, nel cuore del quartiere Monteverde. Una circostanza eccezionale perché legata a doppio filo alla localizzazione delle perdute catacombe ebraiche.

La cava di Monteverde, il lago e le catacombe ebraiche

Proprio la ricerca di tali catacombe ha permesso agli speleologi dell’associazione Roma Sotterranea di riscoprire un enorme ambiente di cava, in cui si trova appunto anche il lago.

Questo mondo sotterraneo si trova a circa 30 metri di profondità rispetto alla superficie del quartiere ed è caratterizzato da una rete di gallerie e dalla presenza del tufo lionato, materiale molto resistente adatto per lavori di edilizia. La cava si sviluppa per circa 150.000 metri quadrati e presenta diversi livelli di gallerie scavate nel tufo, con soffitti a volta alti 8 metri sostenuti da piloni naturali e saloni lunghi anche 90 metri e larghi 40.

Gli ambienti sotterranei sono frutto di una prolungata attività estrattiva del tufo, che si è sviluppata fino ai primi decenni del ’900 attraverso l’uso di esplosivo, i cui segni sono ancora ben visibili sulle pareti della cava.

Un ambiente noto sin dall’antichità e ben conosciuto anche dagli abitanti del quartiere, che lo utilizzarono come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il lago sotterraneo si trova in questa zona nascosta nelle viscere di Monteverde, tra viale Trastevere e la Circonvallazione Gianicolense. È un lago limpido, poco profondo, grande 50 metri, la cui acqua è assolutamente potabile e cristallina, derivante quasi totalmente dall’acqua piovana che filtra dalla superficie.

Ma le cave di Monteverde conservano altre sorprese, come le catacombe ebraiche nascoste subito sopra le gallerie di tufo. Scoperte la prima volta nel XVII secolo, sono state poi nel tempo dimenticate, crollate in più occasioni all’interno delle cave sottostanti.

Il loro ritrovamento sarebbe di capitale importanza, poiché queste catacombe sono state per secoli le uniche note a Roma. Le altre 5 finora conosciute infatti sono state ritrovate solo nel corso del XIX secolo.

Si ringrazia l’associazione Roma Sotterranea per la gentile concessione della foto e delle informazioni utili alla stesura dell’articolo.

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