Lo stadio che cattura il vento: il nuovo Olimpico di Tokyo, gioiello green per le Olimpiadi

Il simbolo delle Olimpiadi, organizzate nel rispetto dell’ambiente, un elogio alla natura: tutto questo è il nuovo Stadio Olimpico di Tokyo, un vero e proprio gioiello green. Il nuovo impianto della capitale giapponese rispetta e da continuità alla scelta di svolgere le Olimpiadi del 2020 all’insegna della sostenibilità ambientale: metalli riciclati per la realizzazione delle medaglie, tonnellate di plastica per realizzare i podi, le tute dei tedofori che porteranno la fiaccola olimpica realizzate con la plastica della raccolta differenziata e letti per gli atleti in cartone, sono soltanto alcune tra le iniziative green di Tokyo 2020.

Come è fatto il nuovo stadio Olimpico di Tokyo

Il New National Stadium di Tokyo, disegnato dall’archistar Kengo Kuma, è stato ultimato appena cinque giorni fa ma già fa parlare di sé. I giapponesi già lo hanno rinominato stadio foresta. Il primo incontro ufficiale sarà la finale della Coppa dell’Imperatore di calcio in programma il 1 gennaio, mentre l’inaugurazione ufficiale vedrà l’esibizione di Usain Bolt nella giornata di domani. Ma veniamo ai dettagli green del nuovo Stadio Olimpico di Tokyo. L’impianto (capienza 60.000 spettatori) poggerà sul legno e sul vento.

In che modo?  Il legno è quello delle 13 mila tavole di cedro utilizzate per la realizzazione della copertura e intorno ai tre anelli che compongono lo stadio. La particolarità è che arriva da tutte le 47 prefetture del Giappone, con l’obiettivo di far sentire ogni nipponico a casa. I seggiolini saranno anche di colore marrone e verde, a riprendere il colore del legno e delle piante. E il verde, inteso come piante ed alberi, sarà presente anche in tutte le passeggiate che si potranno fare nei grandi spazi limitrofi allo stadio. Che si trova al centro della città e dal quale saranno visibili il Monte Fuji e la Tokyo Tower.

Il vento invece sarà la grande scommessa del nuovo stadio Olimpico di Tokyo. Non sarà presente, infatti, l’aria condizionata all’interno dell’impianto. Si punterà su un sistema di canalizzazione del vento del Nord. In modo tale da limitare il forte caldo previsto per luglio ed agosto nella capitale, in maniera naturale. L’unico aspetto negativo dell’impianto è il costo eccessivo: ben 1,3 miliardi di euro. Ma i giapponesi sono pronti a vincere la loro scommessa: riempire lo stadio green alle Olimpiadi, alle Paralimpiadi e in tutti gli eventi che ci saranno dopo Tokyo 2020.

Controversie: un anno fa la denuncia di 44 ONG sulla dubbia provenienza del legname

Un anno fa, alla denuncia di 44 ONG ambientaliste sulla provenienza del legname utilizzato per costruire il nuovo stadio Olimpico di Tokyo, la risposta del comitato olimpico è stata chiara. L’87% dei pannelli utilizzati provengono dalle foreste pluviali del sud-est asiatico. Di tutta risposta Markets for Change ha spiegato che il comitato olimpico non è stato in grado di documentare che il legno è stato raccolto in maniera sostenibile e legale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *