Come vivere a Minimo Impatto

Adottare nelle attività quotidiane uno stile di vita green ed eco friendly, sta diventando sempre più un’esigenza.

Le abitudini di tutti i giorni hanno un impatto significativo sul Pianeta. Preservare l’ambiente in cui viviamo e evitare di lasciare un’impronta riconoscibile è possibile però, partendo proprio dai semplici gesti. Scegliere di spostarsi con i mezzi pubblici lasciando le auto in garage, risparmiare acqua in casa, limitare l’utilizzo degli apparecchi elettronici, scegliere ecostoviglie al posto di piatti e bicchieri monouso di plastica.

Preferire un prodotto biodegradabile e compostabile, non solo aiuterà l’ambiente, ma ci farà anche risparmiare tempo!

Non sarà infatti necessario ripulire nulla, le ecostoviglie potranno essere gettate direttamente nella raccolta dell’umido e tornare alla natura sotto forma di prezioso concime! Questo ci eviterà la fatica di dover ripulire gli stessi dai residui di cibo, sarà veloce e facile gettare tutto nella raccolta dell’umido.

Lo sa bene Minimo Impatto, azienda leader nella distribuzione di stoviglie compostabili, nata oltre dieci anni fa grazie all’intuizione di Giuseppe Avolivolo e sua moglie Maria Rosaria.

Ne abbiamo approfittato per fargli alcune domande per saperne di più e indagare su come nasca un’azienda green di successo, addirittura scelta da Alessandro Gassman tra i Green Heroes 2019!

Come nasce Minimo Impatto?

Il progetto nasce in un giorno di normale routine. Eravamo in macchina e stavamo rientrando a casa dopo una giornata di lavoro. E tra smog e ricordi abbiamo cominciato a chiederci: “possibile che non si possa fare qualcosa, per cambiare le cose?

Siamo veramente costretti a vivere in un mondo invaso da plastica e da inquinamento? Era così che sognavamo di cambiare il mondo quando eravamo piccoli?”. E in quel momento abbiamo capito che avremmo dovuto trovare il modo di rispettare le promesse che avevamo fatto a noi stessi bambini: di un Pianeta in armonia con le persone e la natura. Non avevamo un’idea precisa, ma volevamo fare qualcosa, partecipare al cambiamento!

Abbiamo così cominciato a osservare le abitudini dei nostri cari e delle persone che ci stavano intorno, gli oggetti che utilizzavano, come e per quanto tempo. Siamo partiti dalla nostra quotidianità, valutando l’impatto ambientale che il semplice utilizzo di piatti e bicchieri di plastica potevano avere sul Pianeta. Abbiamo iniziato a cercare sul web soluzioni sostenibili, intervistato produttori e consumatori con l’obiettivo di rispondere ad un’unica domanda: “Si può vivere plastic free o almeno plastic less? “ 

E sapete cosa abbiamo scoperto? 

Che sì, si può vivere a Minimo Impatto perché i grandi cambiamenti si fanno con i piccoli gesti che possono essere alla portata di chiunque, basta farglielo sapere e far scoprire le alternative!

Ha preso così vita Minimo Impatto. L’azienda da oltre 10 anni offre soluzioni al pubblico sempre nuove e rispettose per l’ambiente, un’avventura imprenditoriale che si è rivelata di successo in poco tempo. Un risultato ottenuto con coraggio e determinazione, tenendo ben presente il forte spirito ecosostenibile che da sempre li accompagna, anche nella vita privata. 

Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato?

L’ostacolo più grande era convincere le persone a credere in una soluzione alternativa alle stoviglie monouso, figlia della filosofia “usa e getta” dei tempi moderni. 

Uno dei canali vincenti che abbiamo utilizzato è stata proprio la comunicazione. Fin dalle origini abbiano cercato di rivolgerci al pubblico accompagnandolo nella scelta del giusto prodotto facendo comprendere come sia davvero facile fare la differenza. 

Il singolo consumatore diventa così un modello, un esempio per la collettività. 

Il nostro sito, il blog, i canali social e la possibilità di fare domande attraverso le chat hanno sicuramente favorito la corretta informazione e la divulgazione di buone pratiche.

Adoro vedere la meraviglia sul viso delle persone quando spieghiamo che le nostre forchette non sono di plastica, ma di mais, che i nostri piatti vengono dallo scarto della canna da zucchero, ma anche più semplicemente che l’acido citrico sostituisce la maggior parte dei detergenti che abbiamo in casa, senza inquinare.

Quali sono le alternative Green che Minimo Impatto consiglia?

Abbiamo due diversi siti, uno (minimoimpatto.com) dove è possibile inoltre trovare una grandissima selezione di stoviglie monouso biodegradabili e compostabili nonché prodotti ecologici per la famiglia, articoli per l’arredamento della casa, prodotti per la biocosmesi e la cura del corpo, pannolini ecologici e prodotti eco per bambini e neonati.  

Il secondo per le stoviglie (https://www.ecostoviglie.com/) in cui disponiamo di una larghissima varietà di  stoviglie ecologiche, come l’ampia gamma di biodegradabili e compostabili ma anche alcune eccezionali soluzioni riutilizzabili (perfette per locali, casa o stoviglioteche). Per ogni occasione che sia un party, una cena o un evento c’è il prodotto che fa per te! 

Proprio per venire incontro ad ogni tipo di situazione, Ecostoviglie ha realizzato ben 14 categorie di piatti, vassoi e vaschette eco friendly.

I prodotti più richiesti sono senza ombra di dubbio i kit risparmio, denominati kit party. Ne esistono in vari formati, da 50 fino a 500 pax e sono pensati per ogni tipo di evento! Le soluzioni offrono la possibilità di rispettare l’ambiente senza però rinunciare all’eleganza e anche alla praticità del monouso!

Non resta quindi che consultare le varie sezioni e scoprire qual è il prodotto più adatto per le nostre esigenze!

Chi è Minimo Impatto dopo 10 anni?

È il medesimo di ieri per la passione e l’amore del Pianeta, ma ancora più forte e consapevole. Abbiamo gli stessi obiettivi e la stessa voglia di cambiare le cose partendo dai piccoli gesti e dalle azioni quotidiane. 

Siamo fieri di ciò che siamo diventati, dei nostri clienti, di ciò che stiamo realizzando, dei nostri fornitori. Minimo Impatto è diventato molto più che un punto di riferimento, anticipando in qualche modo ciò che l’Europa sta perseguendo oggi come un’esigenza imprescindibile.

Finalmente abbiamo un obiettivo comune: lasciare il Pianeta più sostenibile di come lo abbiamo trovato!

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