Come tatuare in maniera sostenibile

La sostenibilità sta diventando sempre più parte integrante e determinante delle strategie di molte aziende. Una presa di posizione netta nei confronti dell’impatto ambientale e sociale del proprio business implica, per un’impresa, allargare questa attenzione anche a tutti i partner della catena di fornitura.

Se molte attività come ad esempio la ristorazione e il catering stanno adottando strategie per ridurre l’impatto ambientale, anche i tatuatori stanno trovando strategie eco-friendly.

A prescindere dalla propria opinione di farsi scrivere sulla pelle, sempre più persone decidono di lasciare sul proprio corpo un simbolo indelebile, per questo è importante che chi pratica l’arte del tatuare trovi metodi che riducano l’impatto ambientale.

È il caso di Eliana, tatuatrice romana che ha deciso di rendere il suo lavoro amico dell’ambiente.

Ma come è possibile e cosa significa tatuare in modo sostenibile?

Pochi gesti, una grande differenza per il Pianeta e non nei costi

La prima domanda che viene in mente sulla scelta di tatuare in maniera sostenibile e se ciò comporta anche un aumento dei costi. Eliana, che ha condotto numerose ricerche accurate per operare in questo modo spiega: La differenza è minima ed è assolutamente sostenibile se paragonata all’introito che deriviamo dal nostro operato e soprattutto, se dichiarata esplicitamente, potrebbe trovare l’accoglienza da parte del cliente che accetta di buon grado il pagamento di qualche euro in più simbolico per ottenere un tatuaggio “plastic free”. Senza contare tutto il discorso generale, se non facciamo quanto è in nostro potere per contrastare l’andazzo comune, tranquilli, che la possibilità di tatuare sarà sempre più bassa, negli anni a venire. Pianeta non abitabile = Umani non tatuabili”.

L’obiettivo non è solamente di ridurre la plastica, ma anche diminuire l’inquinamento prodotto dal trasporto dei materiali che servono per condurre l’attività. Per cui, per lo stesso prodotto, avrà sempre precedenza la scelta dello shop con minor distanza da dove si svolge il tatuaggio.

La guida del tatuatore eco-friendly

Lo scopo di Eliana è quello di coinvolgere anche i suoi colleghi a lavorare rispettando l’ambiente. Per questo ha elencato delle linee guida per operare con sostenibilità. Tra i materiali e gli strumenti che possono essere sostituiti con alternative sostenibili abbiamo:

Copri clipboard

Copri spruzzetta

Copri macchinetta

Copri puntale

Tappini per inchiostro

Bicchieri

Pellicola

Guanti

Scottex/tovaglioli

Scotch

Rasoi

Carta da stampante

Si tratta di moltissimo materiale che viene impiegato quotidianamente per produrre un tatuaggio. L’impatto ambientale che può generare è notevole ma se tutto il necessario proviene da fornitori orientati alla sostenibilità si può dare una grande mano al Pianeta. Esempi di fornitori che possono aiutare a tatuare e a rispettare l’ambiente sono Ecotat, Greenhouse e Minimo Impatto.

Per cui quando decidete di lasciare sulla vostra pelle un disegno o una scritta per tutta la vita, assicuratevi che per produrlo sia stato anche rispettato il Pianeta!

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