Green Manager, la professione che aiuta ad attuare le best practises ambientali

Il 2 ottobre si è conclusa presso la Regione Lazio la prima edizione del corso per la formazione del Green Manager, con la proclamazione della seconda classe dei nuovi professionisti.

Un momento importante per la Regione, che diventa la prima in Italia ad aver introdotto tale figura professionale.

Il Green Manager, infatti, rappresenta un professionista qualificato chiamato nelle grandi società pubbliche e private a promuovere e realizzare interventi di sostenibilità ambientale, risparmio idrico ed energetico, acquisti verdi, sviluppo della raccolta differenziata e riciclo dei materiali di scarto.

Il progetto del Green Manager rientra nel programma Lazio Plastic Free, avviato dall’amministrazione Zingaretti per contrastare l’uso della plastica e ridurre la produzione di rifiuti attraverso 5 azioni cardine: Riduci, Recupera, Ricicla, Rigenera e Riusa.

Il corso di formazione è stato sostenuto dalla Regione, ed è stato curato dall’Arpa Lazio attraverso 40 ore di lezioni e 30 ore di elaborazione di un project work.

Al termine del corso, i professionisti hanno ricevuto un attestato finale e si possono iscrivere all’Elenco certificato gestito dall’Arpa, con l’obiettivo di creare anche una rete di esperti e di realtà aziendali, che hanno investito sulla sostenibilità e collaborano scambiandosi best practices ed esperienze professionali.

Sempre nel contesto è previsto un Marchio Ambientale che sarà riconosciuto alle aziende capaci di politiche di sensibilizzazione e comunicazione dei comportamenti virtuosi.

La Pubblica Amministrazione come modello di comportamenti sostenibili

Tra i project work elaborati il gruppo Eco Green Solution ha esposto il progetto“Come rendere una pubblica amministrazione modello di comportamenti sostenibili”.

Il team di lavoro è costituito da Daniela Parisi, capogruppo e architetto esperto in bioarchitettura, Francesca Ebau, esperta della gestione degli eventi sostenibili, Federico Ferrari, esperto della sicurezza negli ambienti di lavoro e Livia Niccoli, esperta del monitoraggio, della comunicazione e informazione ambientale.

Poiché la Pubblica Amministrazione è il più grande e diversificato “consumatore” di beni e servizi: una spesa che in Italia rappresenta oltre il 16% del Pil, fino a oltre il 19% in Europa (Manuale Buying green, Ue 2016). E’ dunque evidente l’influenza sul mercato e sulle filiere produttive delle scelte operate dagli Enti Pubblici attraverso i propri acquisti.

L’idea progettuale è quella di stimolare il rispetto delle risorse materiali e dei servizi a disposizione dei dipendenti della PA e quindi incentivare nuovi modelli comportamentali interni all’ambiente di lavoro, avviando così l’effetto moltiplicatore verso l’esterno, attraverso un ventaglio di servizi orientati alla sostenibilità.

L’intento è quello di imprimere un cambio di stile di vita all’interno degli ambienti lavorativi, in favore della sostenibilità, per far sì che i cittadini, attraverso il buon esempio, ne colgano l’utilità individuale, ma soprattutto collettiva. Inoltre, avviati percorsi virtuosi, l’auspicio è anche quello di valorizzare imprese associazioni e corporazioni del territorio che agiscono ed operano in favore delle politiche ambientali.

Per quanto riguarda i cittadini si rende necessaria da parte delle PA la sensibilizzazione attraverso interventi educativi e di diffusione della conoscenza, anche in collaborazione con altri soggetti (Fondazioni italiane e straniere, associazioni ambientaliste e altre organizzazioni no profit, istituzioni scolastiche, università, ecc.) .

La comunicazione dovrà essere efficace anche verso le imprese, responsabili anch’esse dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di coinvolgerle nel replicare il modello di comportamento sostenibile.

Sarà quindi compito del Gruppo di Lavoro facilitare la collaborazione e l’adozione di procedure operative affinché l’introduzione dei criteri ecologici non sia avvertito come un aggravio, ma come un’opportunità di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento delle pratiche lavorative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *