Controcorrente, ad Anzio insieme a Goletta Verde per la salute dei nostri mari

Giovedì 8 agosto sarà presente al porto di Anzio Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni è in prima linea per la difesa del mare. In ogni tappa della campagna conferenze e incontri informano i cittadini sulla qualità ambientale del territorio, sull’urgenza di tutelare il prezioso ecosistema marino e le sua incomparabile bellezza.

Ad Anzio le attività di Goletta si svolgeranno dalle  9:00 alle 20:00. Sarà montato un gazebo davanti alla Goletta (attracco n° 20 davanti a Romolo al Porto).

Quest’anno saranno presenti anche Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi, autori di Controcorrente, un documentario che parla dello stato dell’acqua in Italia, che ha ricevuto una menzione speciale al Festival CinemAmbiente 2019.

Durante il loro viaggio i due ragazzi incontrarono l’equipaggio di Goletta Verde sul lungomare di Comacchio e ad un anno di distanza vedranno insieme una serie di iniziative da portare avanti e cosa è cambiato nel nostro mare.

Chi sono gli autori di Controcorrente e come nasce l’idea del documentario

Claudia Carotenuto ha 26 anni ed è una giornalista e autrice televisiva. Daniele Giustozzi, 27 anni, è un economista ambientale. L’idea del documentario nasce una sera di circa un anno fa dall’unione di due esigenze. Da un lato, quella di Daniele di portare le tematiche ambientali fuori dal contesto universitario e toccare con mano quei problemi che solitamente studiava sui libri. Dall’altro, Claudia voleva rendere la tematica ambientale accessibile al pubblico, realizzare un prodotto che facesse capire alle persone, anche a chi non ha competenze tecniche, che l’emergenza climatica ha a che fare con tutti e che uomo e ambiente sono una cosa sola, al di là delle altitudini e longitudini.

Per questo nel documentario siamo in video, perché siamo persone che parlano con altre persone. Con i ricercatori, che ci spiegano cosa sta accadendo al nostro pianeta, con gli attivisti che da decenni si battono per la salvaguardia dell’ambiente e con i cittadini, di ogni estrazione sociale e culturale che vivono sulla propria pelle le problematiche che affrontiamo.”

Le tappe percorse

Il viaggio è durato 30 giorni. I due autori hanno percorso 6000 km attraversando 11 regioni Italiane. Sono partiti dal Piemonte, hanno seguito il Po fino al delta, attraversato l’Emilia Romagna, il Veneto, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Toscana e Liguria, per poi tornare in Piemonte.

Tra le tappe percorse, Claudia e Daniele affermano che l’incontro con i pescatori di Bari è stato quello che li ha segnati maggiormente.

Studiare i grafici sul calo della pesca e leggere gli studi al riguardo è un conto, ma uscire all’alba con due pescatori di 60 anni e tornare con le reti vuote è tutta un’altra storia. Abbiamo letto nei loro occhi la desolazione e l’amarezza, le loro parole erano colme di tristezza. Ci hanno detto che il mare è come il primo amore e non si dimentica, ma ci hanno anche detto che il nostro è un mare stanco, povero e bisognoso di riposo. Parlare con chi ha vissuto sulla propria pelle il cambiamento degli ultimi anni ti dà realmente il senso di quanto stiamo perdendo.”

Gli aspetti emersi durante il viaggio

Dalle varie tappe percorse, i due ragazzi sostengono di aver visto un Paese molto complesso ma anche molto ricco. Ci sono moltissime problematiche e criticità, troppo spesso taciute (come il caso Miteni in Veneto o quello della Solvay in Toscana) ma dall’altra parte ci sono anche moltissime realtà che si battono per arginare i problemi e cambiare la rotta. Sono i centri di ricerca come il CMCC, la Cima Foundation, l’Arpa, così come gli attivisti di Greenpeace, i volontari di Legambiente e i comitati cittadini di tutta Italia che fanno un lavoro enorme per il bene comune. C’è bisogno però di una maggior consapevolezza ed educazione ambientale.

Un documentario a impatto zero

Nonostante le accortezze e l’attenzione nei confronti dell’ambiente, per la realizzazione di Controcorrente sono stati emessi circa 2613 kg di CO2 eq. Il Calcolo della Carbon Footprint è stato ultimato da due studenti di Economia dell’Ambiente della Cultura e del Territorio dell’Università di Torino, permettendo di compensare (e sovracompensare) quelle emissioni necessarie alla realizzazione di un prodotto cinematografico. Grazie anche alla Regione Piemonte e al Parco del Po Vercellese-Alessandrino, a Fontanetto Po (in provincia di Vercelli) il 23 marzo 2019, con la collaborazione di centinaia di sostenitori del progetto, è nato il bosco di Controcorrente, che conta circa 200 alberi. Per questo Controcorrente è il primo documentario a impatto zero.

Altre curiosità sul documentario

Il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, Salvatore Micillo, ha definito così Controcorrente:

“Sono 6000 km di economia sostenibile, di impatto zero e contro le ecomafie. Uno spaccato incredibile, qualcosa che non si vedeva da molto tempo. Controcorrente entra di diritto nella cinematografia ambientale italiana perché è fatto con passione e con coraggio. E’ un progetto che arriverà oltre i confini italiani”.

Musica

Controcorrente conta straordinarie collaborazioni musicali, quella con Valerio Lombardozzi (MinimalRome) e con Flipper Music Library.

Le musiche originali del documentario, invece, sono state composte da Esa Abrate che a soli 19 anni è stato nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Alfiere della Repubblica Italiana e Ambasciatore della Musica Italiana nel mondo.

Supporters

Sono moltissime le realtà che hanno sposato la causa di Controcorrente partecipando attivamente alla sua realizzazione.

I più grandi istituti di ricerca italiani come il CMCC (Centro Euro-Mediterraneo dei Cambiamenti Climatici), il CIMA Foundation (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale), l’Università degli Studi di Torino, l’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente), l’ARPA Piemonte.

Anche Greenpeace e Legambiente, storiche colonne portanti dell’ambientalismo in Italia, sono tra i protagonisti e i sostenitori del documentario.
Inoltre Hyundai Italia ha concesso in comodato d’uso gratuito per tutta la durata delle riprese l’auto ibrida con cui è stato fatto il viaggio.

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