Ciclovia VenTo, il più grande progetto di mobilità sostenibile in Italia: da Torino a Venezia in bici

679 chilometri di strada ciclopedonale, quattro regioni e otto città del Nord Italia toccate, da Venezia a Torino, passando anche per Milano: è questo lo straordinario progetto della Ciclovia VenTo, la più grande opera di mobilità dolce della nostra nazione. Ideata e progettata da un pool di esperti del Politecnico di Milano, la Ciclovia Vento, segue l’asse del fiume Po e punta ad incrementare in maniera sostanziale il turismo ecosostenibile e i vantaggi economici nella zona. È lo spezzone italiano dell’EuroVelo8, la pista ciclabile del Mediterraneo, lunga 5900 chilometri e che unisce Cadice, in Spagna, a Limassol (Cipro).

Il progetto e l’obiettivo della ciclovia VenTo

Un percorso di 679 chilometri che si sviluppa da Torino a Venezia, passando per borghi e piccoli paesi del Nord Italia e sei città: Ferrara, Mantova, Parma, Pavia, Milano e Alessandria. Gli appassionati avranno la possibilità di visitare quattro aree protette, che si estendono su 264 chilometri del tracciato: il Lido di Venezia e Chioggia, il Polesine e il canale della Burana, la Foce del Po e, infine, Pavia ed il Naviglio.

L’idea della ciclovia Vento è quella di mettere a disposizione di tutti i comuni attraversati un vero e proprio bene, da sfruttare per mettere in risalto territori troppe volte accantonati o poco considerati. Si stimano, al termine dei lavori, 2000 posti di lavori in più, complessivamente, su tutto il territorio oltre a nuove strutture ricettive per accogliere turisti ed appassionati.

Una pedalata alla portata di tutti

La ciclovia Vento, voluta da Mibact (Ministero dei Beni e Attività culturali) e dal Mit (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), è progettata per essere utilizzata da tutti e non soltanto da agonisti o sportivi esperti: gli esperti del PoliMi hanno pensato di inserire un raccordo in direzione di una stazione ferroviaria ogni 6 chilometri del percorso. Al termine dei lavori saranno ben 115 le stazioni collegate alla ciclovia, in modo tale da permettere a tutti di terminare la propria tappa e trovare ristoro e magari spostarsi direttamente con il treno verso le grandi città nelle vicinanze.

La ciclovia del Nord Italia fa parte, insieme alla Ciclovia del Sole, alla Ciclovia dell’acquedotto pugliese e al Grande Raccordo Anulare delle biciclette di Roma, delle quattro grandi ciclabili per le quali lo Stato ha stanziato 94 milioni di euro nel 2015 attraverso la Legge di Stabilità.

Per gli appassionati di cicloturismo, sempre più in voga nel nostro paese per le sue caratteristiche ecosostenibili e atte alle emissioni zero, va detto che si organizzano ogni anno dei tour e degli eventi lungo la tratta della ciclovia. Il Vento bici tour 2019, settima edizione dell’evento (terzo anno consecutivo) è partito da Torino il 24 maggio e si è concluso a Venezia il 3 giugno: una pedalata collettiva aperta a tutti e dal grande fascino.

Lo stato attuale dei lavori

La ciclovia VenTo è attraversabile in totale sicurezza, a piedi, per tutti i suoi 679 chilometri. I lavori, però, proseguono spediti verso la conclusione definitiva. Di seguito un pò di numeri per capire meglio: 102 chilometri, vale a dire il 15% del percorso totale, è percorribile sia a piedi che in bicicletta e dispone di tutti i requisiti di sicurezza; 284 chilometri, ovvero il 42% del tracciato totale, è pedalabile ma non ancora messo in sicurezza; infine 293 chilometri (43% del percorso complessivo) necessita di interventi di messa in sicurezza. Di questo passo, se tutto andrà per il verso giusto, i lavori saranno conclusi in tempi piuttosto rapidi, in modo tale da regalare agli italiani e agli appassionati della mobilità dolce una vera e propria perla di sostenibilità.

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