#RigeneriAMOlaNatura: un gesto d’amore per la natura e il territorio

Estate, sole, mare, pizzica…e quattro oasi da salvare in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia

La natura è l’anima della Terra in cui viviamo. Tutelarla e renderla fruibile per tutti significa garantire, oggi e alle future generazioni, la possibilità di vivere respirando aria pulita e godendo della sua bellezza. Fatta di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende l’Italia il Paese più ricco d’Europa.

E’ per queste ragioni che Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere una campagna straordinaria di raccolta fondi per la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale. Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a #RigeneriAMOlaNatura, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Ognuna con una sua storia da raccontare:  l’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta, metta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso; la Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Varone”, a Pisticci, in provincia di Matera, ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile per le persone disabili; le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto , in provincia di Crotone, con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare; la baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò, al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda.

#RigeneriAMOlaNatura, attraverso questi quattro progetti e le immagini che li descrivono, sarà anche un viaggio nella bellezza diffusa di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata. Il Belpaese da riscoprire insieme, difendere e promuovere. Come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le radici popolari e il linguaggio universale della musica

Puglia : Torre Squillace (Area marina protetta di Porto Cesareo, comune di Nardò)

Torre Squillace situata al centro dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, a pochi metri dall’omonima spiaggia, segna il confine Nord della costa del Comune di Nardò. Torre Squillace fu edificata a partire dal 1567 e ultimata nel 1570 e si staglia in un’ampia zona pianeggiante, caratterizzata da un substrato roccioso calcareo tenace, che ben si manifesta sulla costa prettamente a scogliera intervallata da una piccola e deliziosa baia sabbiosa e, ciò nonostante, coperta nell’entroterra da ampie aree di vegetazione mediterranea che formano una barriera dall’edificato abusivo retrostante.

La Torre si innalza in posizione di assoluta prossimità alla linea di costa e si presenta di aspetto imponente e architettonicamente rilevante, godendo anche dalla sua posizione di visuali panoramiche uniche ed eccezionali, a Sud verso la spiaggia di Sant’Isidoro e a Nord verso il centro abitato di Porto Cesareo.

Intorno della torre sono rilevabili cordoni dunali e numerose specie vegetali tipiche costa rocciosa, oltre alla variegata composizione della fauna terrestre e marina, il tutto conferisce all’intera zona una capacità turistica e attrattiva di elevato interesse nonostante la notevole distanza dal centro abitato di Nardò, a cui fa capo.

La Torre è stata interessata da interventi di consolidamento e dal 2015 è ritornata ad avere la sua originaria funzione di torre di avvistamento nell’ambito del PON Sicurezza: Le torri vedette di legalità per l’Area Marina Protetta Porto Cesareo. Lo scopo del progetto è stato di restituire alle antiche torri costiere il ruolo di “vedette” per la salvaguardia dell’ambiente attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza che consentono l’ispezione continuativa dell’intorno immediato e anche a lungo raggio.

Grazie alle risorse raccolte, verrà realizzato un progetto, in parte già sviluppato e pensato dall’Amministrazione Comunale negli anni scorsi, utile a favorire la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità attraverso la realizzazione di percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche presenti e lungo direttrici che permettano la massima godibilità dei punti di vista panoramici più belli.

I percorsi verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area Maria Protetta di Porto Cesareo.

L’obiettivo del progetto potrà essere raggiunto con interventi di minimo impatto e di massima integrazione e compatibilità paesaggistica e ambientale, con staccionate in legno e sistemazione di arredi e attrezzature, favorendo la possibilità di aggregazione tra le persone e incentivando al rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Il costo complessivo del progetto è di 35.000 euro.

Calabria: Dune di Sovereto (Area marina protetta di Isola di Capo Rizzuto, Crotone)

L’area oggetto di intervento, inserita in una Zona speciale di Conservazione dell’Area marina protetta Capo Rizzuto, ha una forte valenza naturalistica e turistica data anche la vicinanza con la rinomata località di Le Castella e la zona archeologica di Capo Colonna. La spiaggia ed il bosco di Sovereto sono facilmente raggiungibili percorrendo alcune strade comunali che conducono ad un campeggio posto sulla sommità della duna e all’inizio del bosco che negli ultimi anni ha subito aggressioni da parte di piromani e speculatori che hanno provato a più riprese a realizzare opere abusive. La presenza del campeggio, gestito dal circolo Arci d’intesa con l’AMP, è garanzia di un presidio territoriale che aiuta a prevenire l’aggressione e il degrado del territorio, sebbene le mareggiate e le piogge invernali hanno minato la stabilità complessiva del territorio pregiudicando l’utilizzo in sicurezza dell’area anche a causa della mancanza di un sistema per la protezione del sistema dunale che ha accelerato i fenomeni erosivi e il dissesto in atto.

L’intervento che si realizzerà grazie ai fondi raccolti prevede la riqualificazione del sistema dunale di Sovereto e della relativa spiaggia, attraverso il ripristino degli habitat dunali e retrodunali e la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica e la piantumazione di specie autoctone della macchia mediterranea.

Sono previste tre diverse tipologie di interventi: a) la risistemazione del sentiero esistente di accesso al bosco ed alla spiaggia e delle infrastrutture turistiche dedicate;  b) la protezione del piede della duna e di ripristino del cordone dunale con tecniche di ingegneria naturalistica; attività di sensibilizzazione verso la salvaguardia degli habitat attraverso la riduzione dei rifiuti e l’uso di materiali alternativi alla plastica monouso.

Il costo del progetto è di 33.000 euro.

Campania: Oasi dei Variconi (Castelvolturno, Caserta)

L’Oasi dei Variconi, un’area protetta situata nel Comune di Castel Volturno (CE), alla sinistra della foce del Volturno, rappresenta una delle zone umide più importanti del mezzogiorno d’Italia.

L’area è interessata da flussi di uccelli migratori che provengono dall’Africa e si dirigono verso le zone di nidificazione dell’Europa centro-orientale e per questo rappresenta l’unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio.

Legambiente, nell’ambito della campagna Salva Italia (2010-2011, in collaborazione con la Lipu realizza un progetto di riqualificazione dell’area effettuando una grande pulizia del sito e costruendo due capanni per il birdwatching. L’obiettivo è quello di rendere finalmente fruibile l’area e contrastare il fenomeno del bracconaggio molto diffuso nell’area del litorale Domitio flegreo e molto spesso governato dalla criminalità organizzata. I capanni, nel corso degli anni, vengono più volte vandalizzati ma un gruppo di volontari, dell’organizzazione “Le Sentinelle” è sempre pronto per sistemarli e sono sempre numerosi i visitatori e gli amanti del birdwatching che visitano la Riserva

La notte del 22 aprile 2019 sia la passerella che il capanno principale vengono completamente incendiati e questa volta c’è bisogno dell’aiuto di molti per ricostruirlo. Grazie alla campagna di raccolta fondi verranno ricostruite le strutture e resa di nuovo così visitabile l’area, in collaborazione con la Riserva.

Il contributo previsto è di 36.000 euro.

Basilicata: Costa Ionica Foce Cavone (Zona di protezione speciale – Rete ecologica Natura 2000 Marina di Pisticci, Matera)

L’area interessata dal progetto è all’interno di una Zona di Protezione Speciale (Zps) denominata Costa Ionica Foce Cavone (appartenente alla ReteNatura2000) e si presenta come un vero e proprio serbatoio di biodiversità. A renderla caratteristica sono sia gli elementi naturali che quelli antropici: da un lato le dune, la flora e la fauna dall’altro la pineta e i canali di bonifica.

L’area, un tempo sede del lido privato del Club Med, non risulta ad oggi infrastrutturata con lungomare e spiagge attrezzate e pertanto presenta pressoché intatti alcuni habitat che ospitano anche diverse specie animali, dagli uccelli in particolari fasi migratorie e mammiferi selvatici. Ophrys e Pancratium (orchidee spontanee e giglio di mare) caratterizzano l’area insieme ad una vegetazione tipica degli ambienti dunali. Oltre alle dune, è presente una fitta pineta impiantata negli anni ‘60 per proteggere le aree coltivate dall’aria marina. Di notevole interesse anche la foce del fiume Cavone ed alcune zone umide, come il lago Salandrella.

Dal 2013 il circolo Legambiente di Pisticci ha promosso iniziative di mappatura partecipata delle specie, attività di educazione ambientale con le scuole, escursioni e visite guidate con studenti e cittadini, pulizia collettiva e monitoraggio dei rifiuti presenti (beach litter).

Attraverso i fondi raccolti si intende innanzitutto migliorare l’accessibilità all’area per garantire la fruibilità anche da parte delle persone con disabilità che non hanno mai potuto partecipare alle iniziative. Inoltre si potrebbe valorizzare l’aspetto naturalistico dell’area per migliorarne la protezione ed insieme incrementare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai valori di cui il sito è ricco.

È prevista la realizzazione di una passerella in legno sollevata da terra per non ostruire il movimento delle dune e garantirne la permanenza nel tempo e nello spazio. Altra priorità è rappresentata dalla realizzazione di un itinerario con cartellonistica (schede specie, foto, tracce presenze animali) e di una tettoia in legno (aperta su quattro lati), così da garantire realizzazione delle attività di educazione, divulgazione e sensibilizzazione ambientale.

Il costo complessivo del progetto è di 30.000 euro.

One Reply to “#RigeneriAMOlaNatura: un gesto d’amore per la natura e il territorio”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *