Giro d’Italia Ride Green: tutto quello che c’è da sapere sul progetto ecosostenibile alla “corsa rosa”

Sabato 11 maggio prende il via, da Bologna, la 102esima edizione del Giro d’Italia. Anche quest’anno e come nelle ultime tre edizioni della corsa a tappe italiana, RCS Sport, gruppo organizzatore dell’evento, ha confermato Ride Green, in collaborazione con la Cooperativa E.R.I.C.A. Un progetto dedicato alla raccolta differenziata all’interno delle ventuno tappe della corsa rosa.

I dati della raccolta nella scorsa edizione del Giro d’Italia hanno evidenziato la bontà del progetto. Ride Green, infatti, è stato presente nelle diciotto tappe italiane permettendo la raccolta di 75758,12 kg di rifiuti. Numeri importanti, che di seguito vedremo nel dettaglio.

Ride Green, i numeri della scorsa edizione e l’obiettivo di incrementare la raccolta

Come detto la raccolta complessiva di rifiuti del progetto Ride Green, all’interno del Giro d’Italia, è stata di 75758,12 kg. A farla da padroni, in questa speciale classifica, sono stati carta e cartone: 48704,80 kg raccolti nei diciotto giorni di tappe in terra italiana. Il secondo posto, per usare un termine consono al contesto nel quale opera Ride Green, è andato alla plastica e ai metalli con una raccolta complessiva dei materiali di 14208,51 kg; ultimo gradino del podio per il secco residuo con 7142,16 kg. A chiudere, l’organico con 4016 kg e il vetro con 1686,65 kg.

L’obiettivo principale di questa edizione del Giro d’Italia Ride Green è sicuramente quello di superare i dati dello scorso anno. “Rendere il Giro sempre più ecosostenibile è l’obiettivo che ci siamo posti fin dal primo anno del progetto e siamo contenti di proseguire lungo questo percorso”, ha spiegato Roberto Salamini, responsabile marketing e comunicazione di RCS Sport, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del progetto svoltasi lo scorso 18 aprile a Milano. 

Luigi Bosio, presidente di E.R.I.C.A., ha aggiunto: “La scorsa edizione abbiamo sfondato il muro del 90% di rifiuti differenziati. Un risultato che conferma ancora una volta come in Italia sia possibile rendere i grandi eventi ecosostenibili. L’obiettivo che ci poniamo quest’anno è come sempre quello di migliorare”. A tal proposito, va sottolineato che, a differenza della passata edizione della corsa rosa, quest’anno le ventuno tappe si correranno tutte in terra italiana, con la possibilità, dunque, di implementare la raccolta su altri territori del Belpaese.


Ride Green al Giro d’Italia: tutti i partner

I partner che aderiranno alla Ride Green del Giro 102 sono cinque. Il primo, Corepla, consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero di imballaggi in plastica, ci permette di introdurre una delle novità del progetto: la differenziazione in tutte le aree hospitality delle bottiglie di plastica. Greentire, società consortile che permette la corretta gestione degli pneumatici fuori uso, si occuperà di spiegare l’importanza della raccolta di questi materiali e di come funziona il riciclo con uno sguardo all’economia circolare.

Eurosintex si occuperà della produzione dei 1200 contenitori per la raccolta differenziata presenti in tutte le partenze e gli arrivi delle ventuno tappe del Giro. Da sottolineare che questi, al termine della manifestazione, saranno regalati alle amministrazioni comunali e alle ditte di raccolta dei rifiuti come eredità del progetto. Novamont provvederà alla fornitura ai catering di stoviglie e attrezzature compostabili per cibo e bevande, presenti in ogni area ristoro. Infine, IMQ stilerà il bilancio di sostenibilità. 

Ride Green Giro d’Italia: i dettagli del programma

I punti di raccolta dei rifiuti saranno presenti in tutte le partenze e gli arrivi di tutte le tappe del Giro, all’interno degli open Village, aperti a tutti, e alle aree hospitality. Saranno impiegati 250 volontari che indicheranno a cittadini e tifosi come dismettere nella maniera corretta i rifiuti.

Ma gli obiettivi della Ride Green non finiscono qui. Verrà attivato l’upcycle, ovvero progetti di seconda vita, anche con valenza sociale, per alcuni materiali altrimenti destinati alla discarica. Oltre ad uno studio sui rifiuti raccolti in ogni singola tappa e alla sensibilizzazione contro il littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti. In che modo? Gli organizzatori metteranno a disposizione delle biciclette a impatto zero da utilizzare per raccogliere i rifiuti. Il giusto mix tra mobilità sostenibile e raccolta differenziata.

Giunto alla quarta edizione, si può tranquillamente dire che Ride Green è uno dei progetti più innovativi che lega una manifestazione sportiva prestigiosa come il Giro d’Italia, alla raccolta differenziata e al corretto smaltimento dei rifiuti. Un progetto che, grazie ad un lavoro di sensibilizzazione degli organizzatori e dei partner, sta portando, anno dopo anno, ad obiettivi e numeri in continua ascesa

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